La reggia dei papi: visita al Palazzo del Quirinale. Dom 10 novembre

La Reggia dei Papi, simbolo del potere temporale che "guarda" dall'alto del colle Quirinale la Basilica di San Pietro, occupa un luogo simbolo della storia di Roma fin dall'antichità. Qui, a partire dal XVI secolo, sorse prima una residenza estiva (con Sisto V Peretti 1585-90) e poi con papa Paolo V Borghese (1605-21) un vero palazzo a cui costruzione fu affidata ai migliori architetti dell'epoca, affiancati dai più grandi nomi della decorazione.

Il Palazzo del Quirinale sorge in un luogo che, per la posizione elevata e la particolare salubrità, ospitò fin dall’antichità nuclei residenziali, edifici pubblici e di culto. Nell’area del colle del Quirinale sorsero nel IV secolo a.C. il tempio del Dio Quirino che impose nome al colle, e il tempio della Dea Salute nel quale si celebravano cerimonie propiziatorie del benessere dello stato; le presenze più imponenti sul colle erano certamente quelle delle terme di Costantino e del tempio di Serapide, edificato da Caracalla nel 217 d.C. Dall’antico tempio romano provengono i due gruppi scultorei dei Dioscuri, la cui costante presenza sul Quirinale portò il colle ad assumere il nome di Monte Cavallo.

Sisto V (1585-90) acquistò nel 1587 dai Carafa una villa di campagna a Monte Cavallo per farne la sede estiva del pontificato. La piccola villa, costruita dal Mascarino, non era però sufficiente ad accogliere la corte pontificia e a soddisfarne le esigenze di rappresentanza, per questo Sisto V affidò all'architetto Domenico Fontana l'incarico di ampliare l'edificio costruendo una lunga ala verso la piazza e un secondo palazzo su via del Quirinale, così da formare un ampio cortile interno. Sisto V si preoccupò inoltre di far sistemare la piazza, provvedendo anche al restauro del gruppo scultoreo dei "Dioscuri" che fu completato con l'aggiunta di una fontana. Sisto V morì al Quirinale, e il progetto di ristrutturazione del Palazzo fu portato a termine da suoi successori.

L'architettura del Palazzo nell'aspetto che ancora oggi mantiene fu portata a compimento nel corso del pontificato di Paolo V Borghese (1605-21). L'architetto Flaminio Ponzio si occupò della costruzione dell'ala verso il giardino quindi, alla morte del Ponzio (1613), subentrò Carlo Maderno. 

Tra i capolavori resta insuperata l'antica Sala Regia (oggi Salone dei Corazzieri): con i suoi 37 metri di lunghezza e 12 metri di larghezza, si tratta della sala più grande dell'intero palazzo. All'epoca della costruzione seicentesca risale il soffitto ligneo a cassettoni, ma soprattutto il meraviglioso affresco realizzato nel 1616 sotto la regia di Giovanni Lanfranco dal quadraturista Agostino Tassi e dallo "specialista" in figure Carlo Saraceni, più una schiera di collaboratori dai nomi anche importanti.

A dirla tutta, Agostino Tassi al Quirinale non avrebbe proprio dovuto lavorare: nel 1612 era stato infatti condannato 'per  deflorazione' di Artemisia Gentileschi, la figlia del collega Orazio Gentileschi con cui aveva lavorato  loggetta della sala del Casino delle Muse di Palazzo Rospiglisi. La condanna prevedeva una sanzione pecuniaria e l'allontanamento da Roma, ma tanto potenti erano i committenti di Agostino, virtuoso del trompe l'oeil, che riuscì a farla franca e a morire a Roma celebratissimo nel 1644. D'altra parte, chi avrebbe mai osato toccare un artista protetto dai grandi nomi della sede pontificia? Ma questa è un'altra storia...

Queste ed altre storie racconteremo nella visita al Palazzo del Quirinale: attenzione, la visita interna (percorso artistico e istituzionale) è accompagnata dal personale del Quirinale, la cui spiegazione è inclusa nel biglietto d'ingresso. Ma noi avremo modo di fare un'introduzione e di completare all'esterno le nostre considerazioni.

Prenotazione obbligatoria entro il 3 novembre, con esatta indicazione del nome e cognome dei partecipanti. Quota di partecipazione 8 Euro soci, 10 Euro ospiti, gratuito iscritti corso di Storia dell'Arte + 1,50 di diritti di prenotazione per l'ingresso.

VISITA A NUMERO CHIUSO

Appuntamento ore 10.00 a piazza del Quirinale sotto l'obelisco. 

 

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