Capolavori nascosti tra manierismo e barocco: le Stanze di Sant'Ignazio. Dom 3 nov.2019 ore 10.00

Una visita guidata in uno dei luoghi fondamentali per la cultura dell'occidente cristiano nell'età moderna: le stanze di sant'Ignazio nella Casa presso la Chiesa del Gesù.

 

Le stanze di sant’Ignazio si trovano all’ultimo piano della residenza costruita da sant’Ignazio e da Codacio tra il 1543 e il 1544. In realtà di quella prima casa restano appunto il corridoio e le stanze, perchè una delle alluvioni del Tevere la danneggiò fino alle fondamenta nel 1598. L'anno successivo il padre Generale dei Gesuiti ottenne da Odoardo Farnese il permesso per ricostruire l'attuale casa professa: la prima casa era stata costruita su dal cardinale Alessandro farnese, che di Odoardo era lo zio, quindi c'è sempre stato un legame importante tra la famiglia Farnese e la Casa madre dei Gesuiti.

Sant'Ingnazio aveva passato in quelle stanze gli ultimi 12 anni della sua vita: qui aveva scritto le fondamentali Costituzioni della Compagnia e una voluminosa corrispondenza (ben 7.000 lettere che hanno dato gli indirizzi della Compagnia), qui è morto dopo lunghe sofferenze il 31 luglio 1556.

Per conservare le sue stanze fu necessario rinforzare con delle possenti volte tutto il piano inferiore: si decise di lasciare quelle tre camerette nella loro sobrietà, esattamente come avrebbe voluto l'occupante, ma il corridoio che conduce ad esse è un capolavoro d'arte manierista e barocco,  con la decorazione prospettica di Andrea Pozzo (il gesuita artista autore della famosa volta e cupola della chiesa di sant'Ignazio) e gli affreschi del Borgognone. Così un semplice luogo di passaggio diviene un vero e proprio pellegrinaggio ignaziano. Tutto l’affresco si muove intorno a noi: le travi dipinte sulla volta si incurvano lateralmente, le mensole che le sorreggono sembrano sul punto di cadere, gli architravi paiono flettersi fino a diventare fluidi, le figure che raccontano i miracoli del santo si deformano fino ad assumere sembianze mostruose.

Info pratiche: visita su permesso speciale, prenotazione obbligatoria entro il 2 novembre ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Quota di partecipazione 8 Euro soci, 10 euro ospiti, gratuito per gli iscritti al corso di Storia dell'arte. Ingresso gratuito.

Accompagna la dott.ssa Maria Rita ursitti

 

 

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