“Mio caro ragazzo”: le sculture e la casa museo di Hendrick Christian Andersen. Penelope Filacchione e Maria Rita Ursitti

Appuntamento Sabato 23 marzo h.10.30 in via Pasquale Stanislao Mancini 20

Hendrick Cristian Andersen appartiene alla folta schiera di quegli artisti sognatori che videro in Roma un luogo imprescindibile per la propria formazione. 

 

Norvegese-americano progettò personalmente il villino –ateliér a due passi da piazza del Popolo, in uno stile liberty personalissimo, con spazi per sé e per la sua amata madre Hélène a cui intitolò la residenza. Qui, al piano terra del villino, sono ancora conservati i giganteschi e suggestivi modelli in gesso delle sculture che, nel suo sogno utopico, dovevano essere destinati alla “Città Mondiale”, luogo in cui tutti i giovani, tutte le arti e tutte le scienze avrebbero contribuito a realizzare il mondo luminoso del XX secolo: Roma, con il futuro quartiere dell’Eur,  avrebbe potuto essere il luogo perfetto.

Nell’estate del 1899 la cugina dello scrittore statunitense Henry James si sposava a Roma, con una festa su una terrazza di Borgo Pio: qui, durante uno sfolgorante tramonto romano, nel pieno della cerchia degli intellettuali stranieri residenti a Roma, si erano conosciuti il ventisettenne scultore e il poeta già maturo. Dopo quella occasione James venne a Roma poche altre volte, per morire nell’amata Londra nel febbraio del 1916, ma tra il poeta e lo scultore nacque un intenso rapporto epistolare che ne racconta una relazione sicuramente platonica, ma fortemente amorosa.

“Lascia che la mia mano ti si adagi sulla spalla, che vi si posi leggera come una colomba la cui ala potresti accarezzare con la guancia: sentila lì il più a lungo possibile”: questo scrive il poeta allo scultore, mettendolo i guardia contro il rischio che la sua arte restasse vuota di sentimento.

Nelle sale della casa museo, la visita guidata  a due voci e la lettura dei passi epistolari ripercorrerà il sogno di Andersen e la storia dell’amicizia di questi due grandi personaggi nel primo quindicennio del Novecento.

INFO PRATICHE

Soci 10 €, ospiti 12 €. Ingresso al museo gratuito.

 Visita a numero chiuso, prenotazione obbligatoria al 338-9409180 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure su fb e instragram. 

[credits: photo by Giovanni Dall'Orto]

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