• ArtSharing è cultura e rete, nel quartiere e nella città.

    Visite guidate, corsi di storia dell'arte, corsi d'arte, workshop, laboratori per bambini, mostre, laboratorio per artisti in coworking, punto ufficiale Book Crossing Italia.

    FOTO DI GIULIA HARAIDON | © 2019

  • ArtSharing è un luogo fisico e mentale dove gli artisti si incontrano.

    Dove il pubblico incontra gli artisti.
    Dove si parla di arte.

ArtSharing è un sogno che si realizza.


Un luogo fisico e mentale dove gli artisti possano incontrarsi fra loro, dove il pubblico possa incontrare gli artisti… dove si possa parlare di arte senza paludamenti istituzionali e senza vincoli.

Un laboratorio condiviso in coworking dove chi non ha un posto per realizzare le sue idee possa averne uno.

ArtSharing è una filosofia di economia circolare

Sharing è letteralmente “compartecipazione”. E’ una risposta positiva e ottimista al clima di solitudine e sospetto che ci circondano. E’ un luogo in cui ciascuno riceve e dona qualcosa.
Cosa facciamo

Corsi e Laboratori

ArtSharing offre corsi di arte e decorazione,  storia dell'arte, scrittura creativa, formazione sul turismo culturale.

I Tè con l'artista, la domenica pomeriggio di inverno, sono l'occasione aperta a tutti per parlare d'arte in maniera amichevole e conviviale.

ArtSharing offre inoltre  laboratori di arti visive e performative per adulti e bambini.

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Visite guidate

Ogni weekend per tutto l'anno è possibile partecipare alle visite guidate a Roma: mostre, musei, aree archeologiche, chiese e monumenti vi saranno raccontati dai nostri storici dell'arte.

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Mostre

ArtSharing è anche galleria d'arte. Durante l'anno saranno proposte delle call per artisti e presentate al pubblico diverse mostre tematiche negli spazi di ArtSharing: il pubblico e gli artisti potranno dialogare fra loro durante incontri dedicati.

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Co-Working

Lo spirito di ArtSharing è condivisione dello spazio e occasione di lavoro per artisti che non dispongono di uno spazio proprio

Esistono postazioni di lavoro che è possibile condividere in coworking sia per poche ore settimanali, sia per un tempo più lungo o su un progetto specifico.

Rassegna Stampa

25 febbraio 2020 Unfolding Roma Magazine Viva Vittoria Roma 8 marzo 2020: il filo rosso che unisce le donne

17 febbraio 2020 Uozzart Who Stares Art, il bosco stilizzato di Luca Angioi e Sara Conte

6 Febbraio 2020 Radio Città Aperta, Intervista a Penelope Filacchione

1 Febbraio 2020 La città immaginaria ArtSharing lab&gallery: un’esplosione d’arte nel quartiere romano di Monteverde

27 Gennaio 2020 Roma Today Monica Bionducci - Penelope Filacchione Il tempo nell'arte e nella fisica

26 Novembre Roma Today Mondi immaginari ed altre storie

1 Novembre 2019: Panzoo Raffaele Alecci. Photologhìa. Raccontare con la luce

25 Ottobre 2019 Online News Momenti d'arte allo Spallanzani con la Ciaccerata

22 ottobre 2019 9 colonne ROMA: QUANDO IL DEGRADO SI ELEVA AD ARTE

30 settembre 2019 'Il corpo delle donne': a Roma le 'cicatrici' di Valentina Maragnani 9 Colonne

17 luglio 2019 Livein special numero 50 pagina 18 Sabìr Visionary Bridge by Penelope Filacchione

27 maggio 2019 Roma Today Stefano Maria Girardi, Land of Nod. A cura di Penelope Filacchione

16 maggio 2019 intervista a Cluster Radio nella trasmissione (A)IM in Europe

9 maggio 2019 Nadir Magazine - Premio ArtSharing per MArteLive

29 aprile 2019 Roma Today Vittorio Sordi, In her shoes. Performance installazione al MAAM

31 marzo 2019 Ottopagine Ibidem Astrazioni necessarie di Volpone conquista Roma

24 marzo 2019 La Repubblica Un luogo di speranza dove condividere l'arte

 24 marzo 2019 La Repubblica 'Riflessioni' di David Renka

22 marzo 2019 Il Vaglio L'artista sannita Antonio Volpone in mostra a Roma

15 febbraio 2019 Il Messaggero 'Arte in tasca', mostra di affordable art di piccolo formato

18 gennaio 2019 Mentelocale Magia della fotografia laboratorio per bambini sulla camera oscura

6 gennaio 2019 Roma Today Magia della fotografia. Laboratorio per bambini sulla camera obscura'

29 novembre 2018 Roma Today 2D/3D = 5D scultura e fotografia a confronto

19 ottobre 2018 Il Messaggero Le opere di Chiara Pasqualotto alla Link Campus University in mostra dal 22 al 27 ottobre

3 luglio 2018 Corriere della sera, Alla Link Campus University l'arte contemporanea dialoga con il rinascimento

2 luglio 2018 Finestre sull'arte. Nel giardino magico di Carmine Leta: sculture di ferro e di aria

 

 

 

News

16 Febbraio ore 17.00 La vendetta al tempo degli dei: Nietzsche e la genealogia della morale

16 Febbraio ore 17.00 La vendetta al tempo degli dei: Nietzsche e la genealogia della morale

La Genealogia della morale di Friedrich Nietzsche è un testo scomodo, uscito con intento polemico nel 1887 ma pienamente attuale: quante volte nascondiamo sotto la definizione di "trionfo della giustizia" quello che invece è un desiderio di vendetta e di rivalsa, siano esse personali o sociali? A seguito del caffè filosofico sull'amore (Platone, Il simposio) sull'amicizia (Aristotele, Etica nicomachea) è emerso il desiderio di analizzare il loro contrario, il desiderio di vendetta, che spesso si accompagna anche all'amicizia o all'amore deluso. Quindi affidiamo a Nietzsche e alla guida di Fabio Funiciello il viaggio attraverso questo sentimento.

I caffè filosofici non sono infatti 'conferenze' ma conversazioni guidate, in cui il pubblico è invitato a contribuire all'argomento con il proprio pensiero: dopo una introduzione storica al filosofo del giorno ed un breve esame del testo di riferimento, sulla linea guida del pensiero del filosofo. Quella dei caffè filosofici è una tradizione nata in Francia nel XVIII secolo, quando appunto ci si riuniva nei caffé proprio per confrontarsi su temi d'opinione anche sui fatti contemporanei: tra i più abili a guidare la conversazione vi fu nientemeno che Diderot! I Café philo sono rinati a Parigi negli anni Novanta e ora sono diffusi in ottanta paesi del mondo.

Al modello francese noi abbiamo aggiunto il punto di vista dell'arte: gli artisti hanno infatti sempre esplorato le urgenze del loro presente e, molto spesso, lo hanno fatto attraverso la rappresentazione del mito.

Per questo ciascun caffè si conclude con un mito per immagini: questa volta abbiamo scelto la vendetta di Zeus contro il titano Prometeo, che aveva favorito gli uomini - sue crature - donando loro in fuoco quando lo stesso Zeus li voleva distruggere. A Prometeo come eroe liberatore sono dedicati moltio testi romantici, a partire dal bellissimo poemetto di Goethe 

'Io sto qui e creo uomini a mia immagine e somiglianza, una stirpe simile a me, fatta per soffrire e per piangere, per godere e gioire e non curarsi di te, come me'

INFO PRATICHE

Via Giulio Tarra 64 - 00151 Roma h. 17.00

Quota di partecipazione 4 Euro soci, 5 Euro ospiti inclusa consumazione (caffè/té ciambellone). Con la gentile collabrazione della libreria Mondadori Point di Via E. Jenner 56 che metterà a disposizione libri sul tema con un piccolo sconto sul prezzo di copertina.

 

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2 Febbraio 2020 h.17.00 Un tè in galleria: il Tempo nell'arte e nella fisica

2 Febbraio 2020 h.17.00 Un tè in galleria: il Tempo nell'arte e nella fisica

Parlando del Tempo come concetto e come esperienza con Monica Bionducci e Penelope Filacchione.

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The Three Wise Men: la storia dei Re Magi raccontata e giocata in inglese

The Three Wise Men: la storia dei Re Magi raccontata e giocata in inglese

La storia dei Magi è raccontata solo nel Vangelo di Matteo, ma ha avuto un grande successo: i tre saggi orientali che viaggiano sulla scia della cometa alla ricerca del piccolo "nuovo Re" sono un'immagine molto suggestiva.

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Iscrizioni corso aggiornamento Archeologia Cristiana

Iscrizioni corso aggiornamento Archeologia Cristiana

Sono aperte le iscrizioni al corso di aggiornamento "Roma capitale cristiana" tenuto dalla prof.ssa Penelope Filacchione a partire dal 16 gennaio 2020.

In che modo la presenza cristiana ha cambiato la città di Roma? Nonostante le fonti parlino dei cristiani a Roma dall'epoca della persecuzione neroniana (64 d.C.) e l'archeologia ritrovi le prime tracce sicure dalla metà del II secolo, è molto probabile che ancora nella prima epoca costantiniana l'impatto visivo sulla città degli edifici cristiani fosse piuttosto discreto.

Le basiliche si disponevano ai margini dell'abitato ed erano precedute da quadriportici di mattoni che, quasi certamente, le mimetizzavano con gli altri edifici, riservando alla parte interna la loro decorazione. Le catacombe erano distribuite lungo le vie consolari e fuori dal pomerio - come tutti i cimiteri - mentre i loro ingressi erano spesso piccoli edifici, magari di risulta da utilizzi precedenti. Anche quando Costantino avvia la sua edilizia monumentale, a ben vedere gli edifici in Roma erano comunque collocati in zone di poco impatto sul centro sacro e monumentale della tradizione romana.

Quanto poi al modello architettonico, le chiese più piccole occupavano spesso edifici preesistenti, mentre  le grandi basiliche riprendevano approssimativamente le forme di esempi civili già in uso, adattati secondo le necessità del rito cristiano: anche in questo caso il fasto era più interno che esterno.

Dunque, all'alba del cristianesimo e fino almeno alla metà del IV secolo, la città cristiana appare discreta e attenta a non turbare gli equilibri, ma il cambio di passo dopo la metà del secolo e dopo l'Editto di Tessalonica del 380 ha segnato un cambiamento anche visivo: nel giro di due o tre generazioni già sono costruite ex novo le prime chiese "parrocchiali"  (una per tutte San Giovanni e Paolo al Celio) alcune grandi basiliche in quartieri popolosi (Santa Maria Maggiore), fino al riuso cristiano di edifici fin sulla via Sacra (il Tempio di Romolo trasformato in chiesa dei santi Cosma e Damiano a partire dal 527) e alla clamorosa trasformazione di un tempio pagano in basilica (il Pantheon, donato alla Chiesa nel 608). 

In questo lasso di tempo, gli antichi cimiteri cristiani sotterranei  - noti comunemente come catacombe - perdevano l'uso funerario: se fin dall'epoca di papa Damaso (366-384) erano stati potenziati gli aspetti cultuali delle tombe dei martiri, la guerra Greco Gotica (535-553) introdusse un drastico cambiamento nella loro storia. Le catacombe, ormai spogliate dalle loro reliquie più importante, furono per la maggior parte dimenticate e abbandonate. Solo alcune di esse mantennero un uso devozionale fino al IX secolo, ma con la traslazione delle reliquie dell'età carolingia, furono per la maggior parte dimenticate per poi essere riscopterte solo dall'archeologia. Attorno alle catacombe sono nate così decine di leggende, da quella - ancora circolante e romanzesca - che vuole l'intero sottosuolo urbano attraversato da un reticolo di centinaia di chilometri di corridoi sotterranei, alle storie di "nascondigli" per cristiani perseguitati e tanto altro.

Di tutti i luoghi sotterranei  della cristianità il più sacro è senza dubbio la tomba di Pietro: la basilica soprastante è stata costruita in epoca costantiniana e poi ricostruita dal rinascimento, ma sempre rispettando il luogo dell'altare sulla verticale della tomba. Ma cosa c'era esattamente sotto? L'esplorazione della zona sottostante il presbiterio di San Pietro è stata un grande tabù nel corso dei secoli, perchè su quei resti si fondava non solo un altare, ma il primato stesso della Sede Apostolica romana. Un cambiamento storico epocale (l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'ingresso dell'Italia nel conflitto dal 10 giugno 1940) e il patto tra il fascismo e il nazismo, convinsero Papa Pio XII che era arivato il momento di scommettere sulla verità della tradizione,  di aver fede nelle fonti e di iniziare una ricerca archeologica scientifica.

Lo scavo fu affidato ai quattro studiosi  Antonio Ferrua, Bruno Maria Apollonj Ghetti, Enrico Josi, ed Engelbert Kirschbaum e proseguì per una decina d'anni, ma i dati dei ritrivamenti da loro pubblicati furono in parte contestati già da Margherita Guarducci nel 1965. Da allora numerose sono state le pubblicazioni e ancor più numerose le discussioni in merito alla sostanza e al significato dei ritrovamenti, che comunque testimoniano di certo la veridicità delle fonti storiche e la continuità del culto petrino in quel luogo fin dalle origini del cristianesimo romano.

Questi e altri, insomma, gli argomenti del corso, pensato per le guide turistiche e gli accompagnatori di Roma, ma rivolto anche a studenti e appassionati.

La docente, specializzata presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, insegna la materia presso la Università Pontificia Salesiana dal 2003 ed è titolare della cattedra di Archeologia e Storia dell'arte Classica e Cristiana antica della Facoltà di Lettere Classiche e Cristiane dal 2010, oltre ad essere curatrice e co-autrice insieme alla collega epigrafista Caterina Papi del volume "Archeologia Cristiana - Coordinate storiche, geografiche, culturali" edito dalla LAS e pensato specificamente per gli studenti delle università pontificie che si avvicinano all'argomento pur senza avere una specifica formazione archeologica.

INFO PRATICHE

Giovedì 16 e 30 gennaio, 13 e 27 febbraio   ore 15.30-19.00

In ragione della speciale destinazione del corso, si è deciso di chiedere una quota di adesione agevolata di 10 Euro ad incontro per i soci, 12 Euro ad incontro per gli ospiti, con una ulteriore agevolazione per chi sottoscrive in anticipo i quattro incontri (totale 36 euro soci, 44 euro ospiti). La quota associativa annuale è di 25 euro e comprende una assicurazione R.C. E' inclusa nel corso una dispensa.

Sono disponibili max 15 posti a lezione su prenotazione obbligatoria: si darà la precedenza a chi ha versato in anticipo per le 4 lezioni, quindi verranno distribuiti i posti rimanenti in ordine di prenotazione. Prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 338-9409180

Durante il corso chi lo desidera potrà ordinare  il volume P. Filacchione - C. Papi "Archeologia cristiana. Coordinate storiche, geografiche, culturali" con uno sconto sul prezzo di copertina.

Il corso si tiene presso lo spazio ArtSharing Roma in Via Giulio Tarra 64 (Monteverde - Colli Portuensi)

Trasporti: bus 31-33 (fermata Colli Portunensi /C. Fermi) 44 (Fermata Di Donato /Amadori) 791 (Ramazzini/Portinari) e con il Tram 8 (fermata Ravizza). Garage a via Giulio Tarra 12.

ATTENZIONE: per chi prende via Giulio Tarra dai numeri civici più bassi, si interrompono su uno spiazzo chiamato (chissà perché!) via Clarice Marescotti, per poi riprendere dopo 3 portoni la numerazione di via Tarra.

 

 

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ArtSharing Roma
Via Giulio Tarra, 64
00151 Roma

Come aderire ad Art Sharing

Se ti piace ArtSharing Roma e vuoi seguire regolarmente le sue proposte è necessario associarti. Scopri come!

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ArtSharing Roma
Associazione Culturale Galleria d'Arte
Via Giulio Tarra, 64
00151 Roma
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